Inutile tenere aperto un blog quando non si ha un cazzo da dire. Gioco del silenzio fino a data imprecisata, ringrazio i blogger che mi hanno scritto e le persone che hanno speso belle parole via mail.
Ciao, Cinzia.
Mi hanno pubblicato un racconto al quale ho lavorato per giorni e l'unica cosa che ho saputo fare è stata... niente! Mezz'ora (forse) di entusiasmo e poi... il nulla! Perché? Mi sembra di vivere meglio l'attesa della gioia che non la gioia in sè! Sono incapace di gestire queste cose, che palle.
Questa mattina mi sono svegliata presto e nel tentativo di rimettermi a dormire ho acceso la tele, cosa che non faccio quasi mai se non per guardare qualche film noleggiato o durante la notte per tentare di addormentarmi, e sono rimasta piacevolmente stupita nel constatare che danno ancora "Happy days", indimenticabile telefilm che mi ha riportata indietro di... tanti anni. Probabilmente su qualche palinsesto trasmettono ancora le repliche de "La casa nella prateria", ma non mi è ancora capitato di incapparci (chi ha mai visto il finale?).
Comunque, mentre sorridevo di fronte alle immagini di Fonzie, l'intramontabile piacione, stacca la pubblicità: suonerie per il cellulare (il costo della telefonata per accaparrarsi la melodia del momento è scritto con un carattere di 5 punti, nonostante gli occhiali non lo leggo, non perché mi interessi acquistarla ma più che altro per capire quanto si possa spendere per una cosa tanto terrificante) un topo animato canta mentre di fianco all'immagine scorrono finestre di altre suonerie disponibili.
La rèclame successiva offre prestiti fino a 30mila euro per realizzare i tuoi sogni, quella dopo ancora ti "regala" l'opportunità di acquistare un'auto con finanziamento a tasso zero con possibilità di pagare tra un anno e minchiate varie...
Riparte il telefilm, Fonzie dà consigli alla sorella di Richie, Joanie Cunningham, su come conquistare Potsie, l'amico del fratello, più grande di lei di 5 anni (lei ne ha 14).
Mentre ascolto le perle del macho riparte la pubblicità: suonerie per il cellulare, una gattina rosa canta mentre di fianco all'immagine scorrono finestre di altre suonerie disponibili. La rèclame successiva offre prestiti fino a 40mila euro per realizzare i tuoi sogni, quella dopo ancora ti "regala" l'opportunità di acquistare un'auto con finanziamento a tasso zero con possibilità di pagare tra un anno e minchiate varie...
Dopo altri 5 minuti di "Happy Days" per un totale di 15 minuti di visione tra uno stacco e l'altro, ripartono i messaggi promozionali: suonerie per il cellulare, un uccellino animato svolazza di canzone in canzone mentre di fianco all'immagine scorrono finestre di altre suonerie disponibili. La rèclame successiva offre prestiti fino a 60mila euro per toglierti tutti i debiti in una rata unica e successivamente arriva l'auto e bla, bla, bla...
La gente non ha soldi, ma alla gente viene chiesto di spendere, spendere tutto il possibile per delle stronzate.
Una volta c'era il Vetril per rendere brillanti le finestre, oggi ti propongono 7 attrezzi in 1 per pulire tutta la casa (5 pezzi rimangono inutilizzati perché, ammettilo, troppo scomodi da usare).
Una volta c'era il "Postalmarket" e oggi c'è "Media Shopping" (ogni 2 minuti di film arriva un messaggio pubblicitario che ti propina oggetti dei quali si è sempre potuto fare senza).
E Rino Gaetano cantava, urlava e piangeva la crisi dell'italiano medio che di fronte alle cazzate chiude gli occhi, anche adesso, a trent'anni dalla scomparsa del cantautore. Sì, si cambia. E anche peggiorare è un cambiamento, no?